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Suddito Peggiore
domenica, 29 luglio 2007

Articolo Posto sotto sequestro preventivo



GUARDIA DI FINANZA
NUCLEO SPECIALE FRODI TELEMATICHE
P.P 30300/07 RGNR-14223/07 RG GIP
TRIBUNALE DI ROMA




AGGIUNGO A QUESTO BLOG IL LINK PER IL SITO DI PIERO RICCA

http://www.pieroricca.org/

Dei video creati da Piero Ricca ho avuto dificoltà a doverne preferirne uno per postarlo

Ho optato per questo siccome il malcapitato di turno,

in questo caso Emilio Fede

gode di una mia grande e  viscerale antipatia

(interrompere l'audio musicale della stickam [stop] a fianco a destra

Nel filmato Piero Ricca non è quello che si spintona



Vi riporto il comunicato di Piero Ricca dopo che il suo blog è stato sequestato dalla Finanza su querela di Emilio Fede.
Dal meetup di Torino.

IL BLOG DI PIERO RICCA BLOCCATO DALLA FINANZA
SU QUERELA DI EMILIO FEDE


di Piero Ricca


Emilio Fede mi ha querelato e la finanza ha cambiato le chiavi di accesso al mio blog, impedendomi di pubblicare nuovi articoli.

Il blog mi è stato chiuso su richiesta del pubblico ministero romano Giuseppe Saieva, con atto del gip Cecilia Demma. Il "sequestro preventivo" mi è stato notificato alle 14,00 di oggi 10 luglio da due agenti del "nucleo speciale contro le frodi telematiche" della guardia di finanza, venuti appositamente dalla capitale. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la contestazione al circolo della stampa di Milano del 16 aprile 2007.

In esecuzione del medesimo provvedimento è stato cancellato dal blog un mio articolo relativo alla vicenda Fede e i commenti a margine dei lettori. Per motivi tecnici non è stato possibile, come pure era stato richiesto dall'autorità giudiziaria, togliere il video da youtube. Non si è arrivati all'oscuramento totale del blog, che pure era stato prospettato nel decreto di sequestro preventivo, solo perché gli agenti della finanza hanno adottato la soluzione di modificare la mia password di amministratore di www.pieroricca.org, previa missione mattutina a Sarzana (La Spezia), sede legale della società di gestione del blog.

Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro.

E mi riservo di querelare a mia volta il signor Fede. Ricordo infatti che la contestazione ebbe come antefatto una mia domanda (sul caso Europa 7 e le frequenze abusivamente occupate da Rete 4), alla quale il direttore del tg4 rispose dandomi dell' "imbecille". Per non parlare dello sputo che mi indirizzò nell'androne del circolo della stampa, come testimonia il video reperibile all'indirizzo

http://www.youtube.co...

Con il querelante ci confronteremo dunque in tribunale, magari davanti a qualcuno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo adorato datore di lavoro.

Sarò lieto di farmi processare un'altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo.

Nel frattempo non smetterò di interpellare e criticare i personaggi pubblici che non stimo, esercitando il mio diritto-dovere di dissenso.

Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.

Ringrazio fin d'ora chi vorrà far circolare questo comunicato.
gianni71 alle 03:02 in: comunicati
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sabato, 28 luglio 2007


CYRANO

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano

gianni71 alle 19:48 in: tributi
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mercoledì, 25 luglio 2007

Padova, sgomberato all'alba il Gramigna

Angydj, Io e tutti i compagni del nostro caffè anarchico mandiamo un messaggio di solidarietà per i fratelli e compagni del C.P.O. GRAMIGNA che questa mattina è stato sgomberato.
Il nostro caffè anarchico e il suddito peggiore non possono assolutamente accettare questo sopruso con una motivazione pretestuosa che è solo l'ennesima dopo molteplici avvenute in passato.

Il gramigna: (Le istituzioni non hanno mai accettato questa realtà, anzi tentano di fermare la nostra lotta con arresti, denunce, processi e sgomberi. In venti anni di vita il Gramigna ha “collezionato” 13 sgomberi ai quali puntualmente ne seguiva una nuova occupazione, questo per mettere in luce la politica speculativa che circonda i luoghi lasciati al degrado a Padova e perché siamo convinti che una lotta contro questa società vada praticata al di fuori del suo controllo.)

Padova, sgomberato all'alba il Gramigna

Sgombero al Gramigna. "La mattina del 25 luglio carabinieri, polizia e digos al gran completo hanno sgomberato il C.P.-O. Gramigna. La richiesta partita dalla giunta diessina di Zanonato conferma la politica fascista di questo governo che chiude spazi di socialita e arresta i compagni. Questo sgombero, il 14esimo in 20 anni di lotta del C.P.O.Gramigna non ci ferma, la resistenza continua. L'ERBA CATTIVA NON MUORE MAI". Questo il comunicato apparso sul sito internet del centro sociale Gramigna di Padova dopo lo sgombero.

                        (leggi l'articolo intero)


L'ERBA CATTIVA NON MUORE MAI

gianni71 alle 22:14 in: solidarietà
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domenica, 22 luglio 2007

IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO

Un pezzo di Silvano Agosti sulla nostra società...


Lo schiavo difende il padrone, mica lo combatte,
perchè lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede
quanto quello che non è più capace ad immagginarsi la libertà


gianni71 alle 21:25 in:
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martedì, 17 luglio 2007

De Gennaro da indagato ad avvicendato

Solo uno come Agnoletto può continuare a farfugliare di mele marce in seno a quattro corpi di polizia. Gli altri, quelli che c’erano, quelli che non c’erano ma hanno provato a capire, non hanno goduto di nessuna rivelazione, le loro domande sono ancora senza risposta. Via Tolemaide, Piazza Alimonda, Bolzaneto, Diaz, Carlo Giuliani, il sangue, i tonfa, i lacrimogeni, i colpi di pistola: tutti luoghi della memoria. E la memoria ci dice che le coordinate repressive utilizzate a Genova 2001 hanno la prima stesura mentre responsabile del governo era Giuliano Amato, lo stesso che presiede oggi il Ministero dell’Interno, lo stesso che si è fatto assegnare quale capo di gabinetto l’ex capo della Polizia De Gennaro, a cinque giorni dalla sua rimozione per essere stato iscritto nella lista degli indagati a Genova.
(fonte)   http://www.globalproject.info/art-12863.html


A Genova nel luglio 2001 furono sospese le garanzie costituzionali e alla scuola Diaz, come ha detto un funzionario di polizia, ci fu una "macelleria mssicana". La polizia di stato in questi anni, anziche' assumersi le sue responsabilita', sospendere i dirigenti indagati e collaborare con la giustizia, ha ostacolato le inchieste e addirittura promosso i gli imputati di grado piu' alto, un vero insulto alla legittimita' costituzionale. In sei anni non si e' fatto nulla per recuperare la credibilita' perduta, si e' anzi agito in senso contrario, e il fossato fra forze dell'ordine e cittadinanza si e' allargato ancora. Gianni De Gennaro e' stato avvicendato - cosi' ha spiegato il presidente del consiglio - per 'scadenza naturale' del mandato. Di fronte a vicende come quelle accadute a Genova, in qualsiasi paese davvero democratico il capo della polizia si sarebbe subito dimesso o sarebbe stato rimosso dal potere politico. In Italia no.

De Gennaro se ne va inseguito da un'accusa infamante, come indagato per istigazione alla falsa tetsimonianza, e intanto 27 imputati su 29 al processo Diaz, anziche' testimoniare e assumersi le proprie responsabilita', si avvalgono della facolta' di non rispondere. E' questa la misura del rispetto per il tribunale e per l'amministrazione della giustizia? E' accettabile una condotta del genere da parte di funzionari dlelo stato? Ancora una volta, il potere politico assicura protezione a un apparato di polizia che ha perso credibilita' e che non accetta di operare con la trasparenza che sarebbe necessaria in un ordinamento democratico. Il coro di consensi che si sente questi giorno per la nomina di Manganelli, nasconde il cedimento del potere politico, la sua incapacita' di garantire la supremazia della lettera e dello spirito della Costituzione.

Siamo profondamente delusi e amareggiati. A Genova, nostro malgrado, abbiamo perso fiducia nelle forze di polizia e nella loro lealta' alla Costituzione. I fatti di questi anni e le scelte di questi giorni purtroppo non ci hanno
consentito di cambiare idea.

Comitato Verità e Giustizia per Genova

(fonte)   http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o9334


gianni71 alle 21:57 in: i riassunti del suddito peggiore
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venerdì, 13 luglio 2007

I BAMBINI CI VEDONO, I BAMBINI CI COPIANO (CANNES 2007)

I bambini ci vedono e ci copiano. E’ anche per questo che dovremmo stare attenti ai nostri comportamenti in loro presenza. Bronzo a Cannes 2007.

Category: Public Awareness Messages
Title: CHILDREN SEE, CHILDREN DO
Advertiser/Client: NAPCAN
Product/Service: CHILD FRIENDLY AUSTRALIA
Entrant Company: DDB SYDNEY
Country: AUSTRALIA
Advertising Agency: DDB SYDNEY
Country: AUSTRALIA
Executive Creative Director: Matt Eastwood
Creative Director: Steve Back
Copywriter: Charlie Cook
Art Director: Simon Johnson
Agency Producer: Sean Ashcroft
Account Supervisor: Shelley Marie-Sainte
Production Company, City: SOMA FILMS, Sydney
Country: AUSTRALIA
Director: Sean Meehan
Producer: Sam McGarry
Music - Artist/Title: Hilton Mowday
Sound Design/Arrangement: Speed Of Sound
Other Credits: Planner: Vanessa Graham

(via CampagneSociali)


 

gianni71 alle 23:03 in:
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martedì, 10 luglio 2007

LA TUA FIRMA E' PIU' POTENTE DI QUANTO TU POSSA PENSARE (CANNES 2007)

Stupenda campagna di Amnesty International sul potere che ogni cittadino può esercitare con la sua firma. Oro al Festival di Cannes per la pubblicità appena conclusosi

Category: Public Awareness Messages
Title: SIGNATURE
Advertiser/Client: AMNESTY INTERNATIONAL
Product/Service: HUMAN RIGHTS AWARENESS
Entrant Company: TBWA\PARIS
Country: FRANCE
Advertising Agency: TBWA\PARIS
Country: FRANCE
Executive Creative Director: Erik Vervroegen
Creative Director: Erik Vervroegen
Copywriter: Stephane Gaubert/Stephanie Thomasson
Art Director: Stephanie Thomasson/Stephane Gaubert
Account Supervisor: Guillaume Allilaire
Production Company, City: MAGIC LAB, Montreuil
Country: FRANCE
Director: Philippe Grammaticopoulos
Producer: Maxime Boiron

(via CampagneSociali)


gianni71 alle 21:09 in: cannes 2007
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venerdì, 06 luglio 2007

ARTICOLO DE LA REPUBBLICA.IT

G8, le telefonate tra poliziotti e centrale
"Speriamo che muoiano tutti, 1-0 per noi"



<B>G8, le telefonate tra poliziotti e centrale<br>"Speriamo che muoiano tutti, 1-0 per noi"</B>
La scuola Diaz dopo l'irruzione della polizia

  GENOVA - C'è la poliziotta che scherza sulla tragedia di Carlo Giuliani ("speriamo che muoiano tutti... tanto uno già...1 a 0 per noi.."), il funzionario che impreca per i ritardi, l'agente che non sa che accade, l'altro che racconta di teste spaccate, il capoufficio stampa di Gianni De Gennaro "dimenticato" per strada, il capo della celere distrutto dalla nottata, quello della Digos che cerca di disfarsi delle due molotov. Sono le 26 telefonate che gli avvocati delle parti offese del processo per il blitz alla Diaz nel luglio 2001 - 29 tra funzionari e agenti imputati per lesioni, falso e calunnia - depositeranno nell'udienza di oggi, l'ultima prima della pausa estiva. Le comunicazioni sono quelle che intercorrono tra i poliziotti sul campo e la centrale operativa del 113 in questura.
                                                              (ARTICOLO INTERO)
                             
                                                            
Audio: Genova, voci dal G8



AGGIUNGO UN VIDEO DOCUMENTO: QUALE VERITA' PER PIAZZA ALIMONDA




gianni71 alle 22:36 in: g8 - repubblicait
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venerdì, 06 luglio 2007

ARTICOLO DE LA REPUBBLICA.IT

G8, Fournier: "Sembrava una macelleria"
"Non dissi nulla per spirito di appartenenza"


GENOVA - "Sembrava una macelleria messicana": è con queste parole che Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 del 2001 a Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, descrive quello che vide al momento dell'irruzione nella scuola Diaz.


"Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: 'basta basta' e cacciai via i poliziotti che picchiavano", ha raccontato ancora Fournier.

Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all'arrivo dei militi con l'aiuto di un'altra manifestante che aveva con sè una cassetta di pronto soccorso. "Ho invitato però la giovane - ha raccontato - a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo".

                                                                                                                                   (ARTICOLO INTERO)



gianni71 alle 22:29 in: g8 - repubblicait
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martedì, 03 luglio 2007

Lettera di un cittadino indignato


Spett.le Al-Qaeda

Vi scrivo la presente per esprimervi il mio disappunto riguardo al servizio terroristico da voi gestito, ai suoi deludenti risultati e al suo decrescente livello qualitativo. A fronte di un apparato pubblicitario di sicuro impatto, che promette una gestione efficace ed altamente produttiva delle competenze assegnatevi, devo riscontrare con rammarico un divario sempre più ampio tra la qualità dei servizi promessi ai cittadini e la loro concreta attuazione. Già in passato avevo fatto notare come compiti di fondamentale importanza per la collettività fossero stati gestiti con imperdonabile leggerezza, appaltandone la messa in opera a personale scarsamente qualificato.

La realizzazione della kermesse newyorchese dell’11 settembre 2001, pur tenendo conto degli apprezzabili risultati conclusivi, era stata un primo segnale delle carenze organizzative e professionali che hanno caratterizzato in seguito ogni vostra assegnazione. Dirottamenti aerei gestiti con taglierini da cartaio, operatori dotati di passaporti in amianto che escono dall’apocalisse appena bruciacchiati, direttori di filiale che dimenticano nel portabagagli dell’auto diari con i dettagli del progetto: tutto questo è degno di un’operazione false flag del Mossad o della CIA, non del servizio terroristico di alto livello che il cittadino contribuente si aspetta venga reso alla comunità.

Vorrei ricordarvi che i contribuenti occidentali hanno sostenuto sacrifici notevoli per consentire alla Vostra organizzazione di predisporre un servizio il più possibile efficiente ed ottimale. Veniamo ripresi notte e giorno da telecamere disposte ovunque, i nostri principali quotidiani e telegiornali hanno adottato contenuti informativi degni dei fumetti di Nonna Abelarda, l’habeas corpus è stato cancellato dalle carte costituzionali, le tasse necessarie a gestire la Guerra Santa contro la Vs. organizzazione ci dissanguano, presidenti psicolabili si incoronano sovrani assoluti con appositi atti legislativi. A fronte di tali sacrifici ci attenderemmo dalla vostra compagnia un esercizio più responsabile ed accurato delle funzioni di vostra competenza. Devo invece rilevare con rincrescimento l’incessante involuzione professionale delle vostre operazioni, recentemente scadute a livelli assimilabili, per approssimazione e cialtroneria, a quelli di un qualsiasi servizio segreto italiano, americano o giudaico.

Con la recente gestione degli attentati londinesi, penso si sia raggiunto davvero il punto più basso dell’incompetenza e del ridicolo nell’intera storia della vostra amministrazione. Leggo con imbarazzo su Repubblica che i vostri attentati, pagati col denaro dei cittadini, sono stati preannunciati alle autorità da deliranti proclami jihadisti comparsi su alcune pagine web. E’ mai possibile che debba spiegarvelo io? I deliranti proclami si fanno DOPO l’attentato, non prima! Qualunque matricola di Discipline Terroristiche impara queste cose il primo giorno di università. Perfino i Nuclei Proletari Combattenti sanno che prima si fa l’attentato e poi ci si vanta. Cosa siete, un’organizzazione terroristica internazionale o l’abominevole Dottor Phibes?

Leggo anche che la preparazione delle autobombe appaltate alla vostra azienda è stata portata a termine in modo dilettantesco, utilizzando taniche di benzina, chiodi e bombole di gas. Mi chiedo: possibile che i vostri dirigenti – in grado di gestire un attacco agli USA da una caverna dell’Afghanistan attraverso complessi sistemi di connessione satellitare – non siano in grado di fornirvi materiali esplosivi adeguati, come il Semtex? Anche un bambino sa che la benzina, per quanto ammassata in quantità massicce, ha un potenziale incendiario più che esplosivo. Che ne è stato delle scorte del vostro esplosivo standard, il TATP - quello fabbricato mescolando perossido d’idrogeno, acetone e altra roba che non mi ricordo più - per garantirvi il quale ci assoggettiamo ad estenuanti code nei check-in degli aeroporti, con funzionari che maneggiano ogni bottiglietta di minerale come se fosse nitroglicerina? Le avete già esaurite? Dove finiscono, insomma, i soldi delle nostre tasse?

Apprendo che le autobombe da voi realizzate sono state individuate a causa del fumo che usciva dai finestrini e “disinnescate a mano da alcuni coraggiosi agenti”, immagino lanciandogli contro una secchiata d’acqua. Devo dire, con delusione, che non è questo il livello di preparazione tecnologica che ci si aspetta da un’organizzazione della vostra fama. Queste sono cose degne di una cellula deviata del SISMI, non di una Rete Mondiale del Terrore che si rispetti.

E’ umiliante, per un cittadino contribuente, leggere che Scotland Yard, dopo neanche dieci minuti dal rinvenimento dei frutti del vostro pessimo lavoro, ha immediatamente riconosciuto in essi “la mano di Al Qaeda”. Mia moglie vive ormai nel terrore di bruciare il tacchino al forno, temendo di veder piombare in cortile una task force di Scotland Yard che riconosca “la mano di Al-Qaeda” anche nell’incauta carbonizzazione dell’infelice volatile. E’ questo il modo in cui avete sperperato la vostra reputazione di Minaccia Mortale alla Democrazia, faticosamente costruita da Repubblica e da tutto il nostro sistema giornalistico?

Signori, con la presente missiva mi dolgo d’informarvi che ho smesso di avere fiducia in voi. Anzi, di più: ho smesso di credere in voi. Per me è come se aveste smesso di esistere, anzi, come se non foste mai esistiti. Da oggi in avanti, per i servizi terroristici che sono indispensabili alla nostra esistenza di nazioni, credo che mi rivolgerò ad aziende di più antica istituzione, benché di minore risonanza mediatica, come il Mossad o l’FBI. Se devo avere un lavoro fatto male, tanto vale farlo svolgere ad aziende che sono rinomate da decenni nel settore. Tanto lo so che, alla fine dei conti, è a loro che affidate tutti i subappalti.

Cordiali saluti a voi e al barbetta.

Gianluca Freda
, un cittadino indignato

fonte: blogghete.blog.dada.net

gianni71 alle 19:26 in: proteste
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