Burattino senza fili

- È stata tua la colpa - 5:15
- Mangiafuoco - 4:53
- La Fata - 4:08
- In prigione, in prigione! - 4:42
- Dotti, medici e sapienti - 3:23
- Tu grillo parlante - 4:02
- Il gatto e la volpe - 2:59
- Quando sarai grande - 4:47
- (ghost track) - 1:45

Ci possono essere delle circostanze, tuttavia, in cui la conversione in mp3 è necessaria, per esempio per ascoltare le tracce su un lettore portatile che legge solo l'mp3, e così via.
Per convertire le nostre tracce utilizzeremo MediaCoder. Questo programma è ancora in uno stadio di sviluppo iniziale, e tende ad andare il crash più del dovuto, tuttavia ha due punti a suo favore: è open source e consente di convertire tra moltissimi formati (mp3 e supporto dei cue incluso).
Gli altri due programmi che supportano tutti i nostri formati audio preferiti (mpc, ape, wma, ogg, flac), hanno entrambi qualche limitazione: DBpowerAmp -oltre a richiedere di scaricare degli appositi plugin- non consente più il salvataggio in mp3 gratuitamente, a partire dalla versione 9 (se invece trovate in giro una versione fino alla 9, supporta tutto gratuitamente). L'altro programma, Easy CD Da Extractor, è ottimo, ma è a pagamento. A parte questo, nessuno dei due al momento supporta il caricamento di una traccia unica con i file .cue (cioè non consente di suddividere automaticamente le tracce): l'unico modo per risolvere sarebbe caricare il tutto in Foobar2000 e convertire in WAV.
Veniamo dunque alla spiegazione del nostro MediaCoder.
1. Lanciate MediaCoder e cliccate File->Add File. Qui aggiungete la vostra traccia o le vostre tracce audio, in qualunque formato esse siano. Se volete aggiungere più tracce, come sempre in questi casi tenere premuto il tasto Ctrl mentre selezionate tutte le tracce desiderate.
Se avete un file cue con una traccia unica, per esempio mp3 o ape o flac, caricate esclusivamente il file cue. Subito dovrebbero comparire tutte le tracce, già separate e pronte per la conversione.
((( NOTA: Se questo non dovesse avvenire, è quasi sempre perché c'è un errore nel file cue. In questo caso caricate il cue in un editor di testo, come il Blocco Note di Windows, e verificate che il percorso e il nome del file audio (mpc, ape, ecc.) all'interno di questo cue siano corretti. Per esempio spesso finiscono con .wav e voi lo dovrete correggere nella vera estensione del file audio, oppure hanno un percorso che non è quello del vostro Hard Disk ))).
2. Adesso dobbiamo scegliere in che formato salvare. Per far ciò, andate in basso a destra e cliccate su Lame. Su Rate Mode potete scegliere VBR o CBR. Nel primo caso il bitrate della traccia audio varierà a seconda delle necessità, per esempio scenderà quasi a zero in caso di silenzio, e salirà al massimo quando necessario, mentre con il CBR il bitrate resta costante per tutta la traccia, indipendentemente da tutto il resto. In genere la qualità con il VBR è leggermente superiore, tuttavia in alcuni vecchi apparecchi ci possono essere problemi di compatibilità, mentre con il CBR non avrete mai alcun problema. Se scegliete CBR, potete variare il parametro Bitrate/Quality, che è impostato a 128 in maniera predefinita. Questo valore è in genere sufficiente per un ascolto in cuffia (anzi, c'è chi lo ritiene anche eccessivo per l'ascolto in cuffia), ma se volete lo potete variare a piacimento (per esempio per ottenere file di minori dimensioni, sacrificando un po' la qualità).

3. Andate in basso a sinistra nell'interfaccia di MediaCoder e cliccate su Audio. Verificate che vicino a Encoder compaia la scritta Lame MP3. Se volete convertire verso un formato diverso dall'mp3 (per esempio ogg, supportato da molti lettori portatili), è sufficiente cliccare sulla freccetta e scegliere il formato che vogliamo.

4. Cliccate File-> Set Output Folder e scegliete la cartella di destinazione
5. Cliccate Action-> Transcode Audio Only.
Avete finito. Entro alcuni minuti le vostre tracce saranno state convertite.

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Katie Sketch (voce), Deb Cohen (chitarra), Jenny Smyth (Hammond), Shelby Stocks (batteria) e Ashley Webber (basso) sono le Organ, cinque ragazze di Vancouver con un'esplicita ammirazione per i Cure, gli Smiths, il dream-pop e in generale per il lato più dark degli anni 80. Acclamate in patria da stampa e pubblico sin dall'esordio discografico con l'EP "Sinking Hearts", approdano al primo album nel 2004. Il resto del mondo le scoprirà solo due anni dopo, quando Too Pure ripubblica "Grab that gun". |
Per chi gli anni '80 li ha visti solo di sfuggita, the Organ sono un ponte tra il presente e il passato. Nonostante un certo sentimento di malinconia che pervade i loro testi, infatti, questa band è molto più accessibile di altre e mette voglia di imbarcarsi in un viaggio nostalgico nel passato, agli inizi della new-wave anni ‘80. Gli Organ sono la leader Katie Sketch accompagnata da Shelby, Jenny, Ashley e Debora, tutte provenienti da Vancouver, Canada. Formatesi audizioni dopo audizioni nel 2001, questa band è diversa da molte altre non solo perché non proviene dalla solita "East Coast" canadese, ma anche perché capace di mischiare canzoni d'amore tormentato a ritmi coinvolgenti, e molto spesso, ballabili.
Uscito in realtà nel 2004, “Grab That Gun” viene distribuito su larga scala soltanto ora e dopo averlo ascoltato si pensa che saremmo facilmente sopravvissuti senza ancora per qualche anno. Perlomeno si sarebbe potuto aspettare che la “nuova ondata” riportata dignitosamente in auge dagli Interpol chiudesse definitivamente il suo corso e tentare un improbabile effetto sorpresa. Ma probabilmente sarebbe stato ugualmente vano. Perché non esiste una singola nota firmata The Organ degna di essere definita “originale”. Già dall’attacco del singolo “Brother” (ritornello odioso, ma così orecchiabile che lo canticchieremo per tutto il giorno, casualmente piazzato in apertura) è tutto messo spudoratamente in chiaro. Ascoltate quella canzone e avrete ascoltato anche le successive nove tracce che compongono questa mezz’ora di monocorde nenia.
I punti di riferimento (soprattutto The Smiths e The Cure, ma anche un tocco di Joy Division) non si limitano ad essere vagamente citati quanto piuttosto ad ispirare una spudorata quanto scialba fotocopia. Roba che Morrissey dovrebbe prendere questa maledetta Katie Sketch per un orecchio, trascinarla in tribunale e lasciarla con niente altro che una botte per nascondere la sua figura androgina; non soltanto per la sua natura di vergognosa epigona, ma anche per aver appiattito assieme alle sue quattro compari un’eredità da prendere con le pinze.
Inutile citare singole canzoni come esempio. Una qualunque pescata a caso andrà sempre bene. Un solo suono di chitarra, un solo ritmo di batteria, un solo tema di organo, una sola tonalità di voce. Questo è “Grab That Gun”. Se siete amanti della newave e avete soldi da buttare comprate ugualmente qualcos’altro.
FONTE(http://www.kalporz.com/recensioni/grabthatgun-organ.htm)
Serata a sostegno del Comitato per la Difesa dei Diritti Umani . Partecipa Silvia Baraldini .
Durante la serata il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa e l’Osservatorio Democratico Nuove Destre"Quando la Memoria si fa Presente" , nell’ anniversario dell’omicidio di Pino Pinelli . presentano:
Al termine concerto con YoYo Mundi, Assalti Frontali, Modena City Ramblers, Gang, Alessio Lega, Andrea Parodi.