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Suddito Peggiore
lunedì, 31 dicembre 2007

Burattino senza fili





http://www.giampa.net/ebay_img/burattino2.jpg

  1. È stata tua la colpa - 5:15
  2. Mangiafuoco - 4:53
  3. La Fata - 4:08
  4. In prigione, in prigione! - 4:42
  5. Dotti, medici e sapienti - 3:23
  6. Tu grillo parlante - 4:02
  7. Il gatto e la volpe - 2:59
  8. Quando sarai grande - 4:47
  9. (ghost track) - 1:45

gianni71 alle 05:21 in: edoardo bennato
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domenica, 23 dicembre 2007

LA BUONA NOVELLA- DE ANDRE'

«Perché riproporre La buona novella? Perché, per i tempi in cui è stata scritta, si è trattato di un discorso, a parer mio, rivoluzionario... Ma cosa andava predicando Gesú di Nazareth se non l'abolizione delle classi sociali, dell'autoritarismo, in nome di un egualitarismo e di una fratellanza universali?»
 (Fabrizio De André)




"Ho cantato la rivolta della Buona Novella"
 "Perché riproporre La Buona Novella?
Perché, per i tempi in cui è stata scritta, si è trattato di un discorso, a parer mio, rivoluzionario. E questo per due motivi: ho preso spunto dagli Evangelisti Apocrifi armeni, arabi, bizantini, comunque uomini, scrittori non appartenenti alla confessione di Cristo, insomma non il suo ufficio stampa. Ne è derivata una una desacralizzazione dei personaggi del Vangelo, a vantaggio, credo, di una loro maggiore umanizzazione... Cosa andava predicando Gesù di Nazareth se non l'abolizione delle classi sociali, dell'autoritarismo, in nome di un egualitarismo e una fratellanza universali? Il culmine etico della Buona Novella sta nel "Testamento di Tito". Il ladrone buono confuta, uno per uno, tutti e dieci i comandamenti mettendo in evidenza la contraddizione tra le leggi emanate dalle classi al potere, e la difficoltà di attenervisi da parte di chi il potere lo deve solo subire... La Buona Novella, a mio parere, fu allora un album, un discorso assolutamente moderno e per certi aspetti lo è ancora oggi".
(Fabrizio De André)
gianni71 alle 21:30 in: de andrè
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domenica, 23 dicembre 2007

LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA

Ho dato un occhiata veloce a questo film che devo consegnare su commisssione di un amico, bè non poteva colpirmi questa esilerante scena ;-)))

gianni71 alle 16:02 in: aki kaurismäki
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lunedì, 17 dicembre 2007

MEDIACODER

http://www.programmifree.com/guida-conversionemp3.htm

Ho cercato per parecchio tempo un programma open source come questo, eccolo qui finalmente e inoltre informo che questo programmino converte anche i formati video) Buon divertimento più gratis che mai) 
Full Pack Installer Download Guangzhou, China (CNC)

Convertire in mp3 un file audio di qualunque formato è una cosa estremamente facile, basta usare il programma adatto. Se questa conversione avviene solo per poter ascoltare la traccia audio sul pc ci possono essere soluzioni migliori, cioé non convertire la traccia e usare un player audio che supporti quasi tutti i formati, come
Foobar2000, anche perché tra i formati audio compressi l'mp3 è probabilmente quello inferiore.

Ci possono essere delle circostanze, tuttavia, in cui la conversione in mp3 è necessaria, per esempio per ascoltare le tracce su un lettore portatile che legge solo l'mp3, e così via.

Per convertire le nostre tracce utilizzeremo MediaCoder. Questo programma è ancora in uno stadio di sviluppo iniziale, e tende ad andare il crash più del dovuto, tuttavia ha due punti a suo favore: è open source e consente di convertire tra moltissimi formati (mp3 e supporto dei cue incluso).

Gli altri due programmi che supportano tutti i nostri formati audio preferiti (mpc, ape, wma, ogg, flac), hanno entrambi qualche limitazione: DBpowerAmp -oltre a richiedere di scaricare degli appositi plugin- non consente più il salvataggio in mp3 gratuitamente, a partire dalla versione 9 (se invece trovate in giro una versione fino alla 9, supporta tutto gratuitamente). L'altro programma, Easy CD Da Extractor, è ottimo, ma è a pagamento. A parte questo, nessuno dei due al momento supporta il caricamento di una traccia unica con i file .cue (cioè non consente di suddividere automaticamente le tracce): l'unico modo per risolvere sarebbe caricare il tutto in Foobar2000 e convertire in WAV.

Veniamo dunque alla spiegazione del nostro MediaCoder.

  1.  Lanciate MediaCoder e cliccate File->Add File. Qui aggiungete la vostra traccia o le vostre tracce audio, in qualunque formato esse siano. Se volete aggiungere più tracce, come sempre in questi casi tenere premuto il tasto Ctrl mentre selezionate tutte le tracce desiderate.

Se avete un file cue con una traccia unica, per esempio mp3 o ape o flac, caricate esclusivamente il file cue. Subito dovrebbero comparire tutte le tracce, già separate e pronte per la conversione.

((( NOTA: Se questo non dovesse avvenire, è quasi sempre perché c'è un errore nel file cue. In questo caso caricate il cue in un editor di testo, come il Blocco Note di Windows, e verificate che il percorso e il nome del file audio (mpc, ape, ecc.) all'interno di questo cue siano corretti. Per esempio spesso finiscono con .wav e voi lo dovrete correggere nella vera estensione del file audio, oppure hanno un percorso che non è quello del vostro Hard Disk ))).

  2.  Adesso dobbiamo scegliere in che formato salvare. Per far ciò, andate in basso a destra e cliccate su Lame. Su Rate Mode potete scegliere VBR o CBR. Nel primo caso il bitrate della traccia audio varierà a seconda delle necessità, per esempio scenderà quasi a zero in caso di silenzio, e salirà al massimo quando necessario, mentre con il CBR il bitrate resta costante per tutta la traccia, indipendentemente da tutto il resto. In genere la qualità con il VBR è leggermente superiore, tuttavia in alcuni vecchi apparecchi ci possono essere problemi di compatibilità, mentre con il CBR non avrete mai alcun problema. Se scegliete CBR, potete variare il parametro Bitrate/Quality, che è impostato a 128 in maniera predefinita. Questo valore è in genere sufficiente per un ascolto in cuffia (anzi, c'è chi lo ritiene anche eccessivo per l'ascolto in cuffia), ma se volete lo potete variare a piacimento (per esempio per ottenere file di minori dimensioni, sacrificando un po' la qualità).

  3.  Andate in basso a sinistra nell'interfaccia di MediaCoder e cliccate su Audio. Verificate che vicino a Encoder compaia la scritta Lame MP3. Se volete convertire verso un formato diverso dall'mp3 (per esempio ogg, supportato da molti lettori portatili), è sufficiente cliccare sulla freccetta e scegliere il formato che vogliamo.

  4.  Cliccate File-> Set Output Folder e scegliete la cartella di destinazione

  5.  Cliccate Action-> Transcode Audio Only.

Avete finito. Entro alcuni minuti le vostre tracce saranno state convertite.

gianni71 alle 23:07 in: info, net , mediacoder
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venerdì, 14 dicembre 2007

ferro 3 -la casa vuota

Difficile dire se il mondo in cui viviamo
sia una realtà o un sogno




Tae-Suk è un giovane che trascorre le sue giornate entrando nelle case lasciate vuote occasionalmente dai proprietari. Dorme sul divano, si fa la doccia, lava i panni, aggiusta gli oggetti che non funzionano, gioca a golf e si scatta fotografie da solo con la sua camera digitale. Tutto con una leggerezza quasi ultraterrena. Un giorno, entrando in una casa, si accorge c'è una ragazza, Sun-hwa, che ha dei segni di maltrattamenti sul viso. Sono i continui litigi con il marito. Tae-suk, la prende con sé, per vagare insieme nelle case degli altri, e condividere questo strano modo di vivere che trasforma, lentamente, la loro amicizia in amore. Un evento inaspettato li allontanerà, ma non per sempre.
Ferro 3 descrive la solitudine dei protagonisti, eliminando il dialogo, limitato alle grida fredde dei personaggi di contorno, e lasciando parlare i silenzi dei sinuosi movimenti di Tae-Suk. Sembra volare negli spazi, così come era sospesa sull' acqua dell'irreale lago, la casa del monaco nel film precedente.
I gesti che compie nelle sue giornate sono il suo divertimento, il trascorrere del tempo di una persona che vive da sola, e che nella vita non ha dimenticato uno degli elementi più importanti, la curiosità. La curiosità, desiderio che spinge verso l'ignoto, fa incontrare poi le due lune, per dare origine a un amore quasi angelicato, nel quale comunicare è muoversi, affascinare è sfiorarsi. Per giungere poi, all'ultima sequenza del film, in cui l'occhio artistico del pittore dipinge l'amore, sentimento magico, impalpabile come l'aria.
Il tocco del regista coreano ci ha regalato un altro film, piccolo e immenso allo stesso tempo, narrando i sentimenti con la fantasia e la leggerezza delle emozioni.

fonte(http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35357)
gianni71 alle 00:52 in: kim ki-duk
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domenica, 09 dicembre 2007

Soulwax - 2 Many DJs

La loro abilità è stata il creare un suono proprio, risultato della somma della loro precedente esperienza di indie-rocker e del fatto di vivere nel Belgio fiammingo, terra in cui rave incendiari si susseguono tutto l'anno.

VELOCITA'
: quasi sempre sui 130 bpm.

la carriera dei Soulwax sembra essere ormai un'enciclopedia sul come coniugare l'enrgia del rock e il ritmo dell'elettronica. Ecco un'altra variazione sul tema: remixare in chiave electro-acida brani nati più per l'FM che per il floor, generalmente di matrice rock. E se la matrice rock non c'è, ci pensano loro a conferirgliela.

DENSITA' DI QUALITA': il successo planetario dei Soulwax è arrivato dopo la compilation mixata 'As Heard On Radio Soulwax pt.2', che li ha consacrati tra i migliori e più influenti dj in circolazione. La loro abilità è stata il creare un suono proprio, risultato della somma della loro precedente esperienza di indie-rocker e del fatto di vivere nel Belgio fiammingo, terra in cui rave incendiari si susseguono tutto l'anno. Il talento principale di David & Stephen, anche quando hanno a che fare con cose non loro, è dunque quello di lasciare un incisivo marchio di fabbrica su ogni cosa abbia la fortuna di capitare nelle loro mani. Così, un brano delle Sugababes può somigliare a uno dei Klaxons molto più di quanto sia immaginabile a bocce ferme. All'interno del primo cd, quello con i 14 migliori remix ad opera dei due fratelli di Gent, c'è quanto ogni dj indie o electro ha sempre sognato. Pezzi che potrebbero da soli tenere a ballare platee sterminate per ore. Cosa che puntualmente accade nel secondo cd, in cui i Dewaele vestono i panni dei supereroi del mixer con l'alias 2 Many DJ's e creano un'oretta di megamix da togliere il fiato, in cui compaiono anche la loro versione di 'Rocket Ride' di Felix Da Hosecat, colpevolmente assente nel primo, e quella di 'Ready For The Floor', anteprima del nuovo LP degli Hot Chip che la leggenda narra fosse destinata a Kylie Minogue.

fonte rivisitata (http://www.indie-rock.it/recensioni_look.php?id=280)

Siti (http://www.soulwax.com)
   
       (http://myspace.com/soulwax)
gianni71 alle 16:47 in: musica, soulwax - 2 many djs
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sabato, 08 dicembre 2007

SENZA DIFETTI - FLAWLESS-titoli di coda

La scena di un bel film che mi è piaciuta e che nessuno aveva ancora ritagliato e postato su you tube  primooooo!!!!!

gianni71 alle 00:40 in: cinema, de niro
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venerdì, 07 dicembre 2007

THE ORGAN-Grab that Gun



Katie Sketch (voce), Deb Cohen (chitarra), Jenny Smyth (Hammond), Shelby Stocks (batteria) e Ashley Webber (basso) sono le Organ, cinque ragazze di Vancouver con un'esplicita ammirazione per i Cure, gli Smiths, il dream-pop e in generale per il lato più dark degli anni 80. Acclamate in patria da stampa e pubblico sin dall'esordio discografico con l'EP "Sinking Hearts", approdano al primo album nel 2004. Il resto del mondo le scoprirà solo due anni dopo, quando Too Pure ripubblica "Grab that gun".

 

 

Per chi gli anni '80 li ha visti solo di sfuggita, the Organ sono un ponte tra il presente e il passato. Nonostante un certo sentimento di malinconia che pervade i loro testi, infatti, questa band è molto più accessibile di altre e mette voglia di imbarcarsi in un viaggio nostalgico nel passato, agli inizi della new-wave anni ‘80. Gli Organ sono la leader Katie Sketch accompagnata da Shelby, Jenny, Ashley e Debora, tutte provenienti da Vancouver, Canada. Formatesi audizioni dopo audizioni nel 2001, questa band è diversa da molte altre non solo perché non proviene dalla solita "East Coast" canadese, ma anche perché capace di mischiare canzoni d'amore tormentato a ritmi coinvolgenti, e molto spesso, ballabili.

Il sound ricorda molto i Cure agli inizi della loro carriera e Joy Division, anche se Katie Sketch dice di essere influenzata da gruppi più attuali come the Shins, Interpol, Island (gli ex-Unicorns), the Hidden Cameras e Wolf Parade. E' anche vero, però, che c'è una influenza notabile degli Smiths, che rimangono sempre in sottofondo per poi emergere in canzoni come "Steven Smith", un vero e proprio tributo a Morrissey. Il resto delle canzoni, scritte tutte da Sketch, sono autobiografiche e introspettive perché questa è una band che non riesce a sperimentare con il non-vissuto e quindi si concentra su tutto ciò che è reale e immediato.
Proprio per questo, tutte le canzoni di Grab That Gun, LP pubblicato nel 2004 da Mint Records, affrontano il tema dell'amore e i suoi effetti collaterali come ossessione, solitudine, tristezza e dolore. "Memorize that City", per esempio, è un canzone dove l'amore è implicito perchè riconoscibile dalla sua stessa assenza, ma anche da una certa atmosfera di oscurità… sopratutto quando Sketch canta "l'oscurità riempie il cielo come laghi d'acqua riempiono i tuoi occhi." E tra riferimenti a divinità greche e immagini di città che vengono lasciate alle spalle, questa canzone, a detta di Sketch, è perfetta da ascoltare durante giornate grigie, di pioggia intensa. Altre canzoni meritevoli sono "Brother" e "I Am not surprised" che colpiscono per l'ipnotismo e la passione che dimostrano nei testi così come negli arrangiamenti che, pur essendo minimali, bilanciano perfettamente organo e basso al suono di chitarre che rimandano a campane in festa.
Gli inizi non sono stati facili per questa band di sole ragazze, proprio perché molto spesso ci si concentrava troppo sull'aspetto "femminile" di questo quintetto quando tutto quello che le Organ volevano fare era suonare. Ora il gruppo riesce a sdrammatizzare raccontando aneddoti d'infanzia come quello di Shelby Stocks, di quando a scuola non le veniva consentito di imparare la batteria perché era considerato uno "strumento per maschi".
In tutto, "Grab that gun" presenta melodie "notturne", che riflettono una certa tensione, un certo tormento causato da avventure romantiche finite male e interpretate benissimo dalla voce sontuosa di Sketch. Grab that Gun è il primo LP di the Organ, un album che ha già ricevuto critiche positive e che sta lentamente facendo crescere questo quintetto di Vancouver che ha già portato a casa due vittorie importanti: un tour con i Kaiser Chiefs e un cameo nel controverso show americano "the L word".

FONTE (http://www.indiepop.it/bands/organ.htm#grab)


MA C'E' ANCHE CHI LA PENSA COSI'........


Uscito in realtà nel 2004, “Grab That Gun” viene distribuito su larga scala soltanto ora e dopo averlo ascoltato si pensa che saremmo facilmente sopravvissuti senza ancora per qualche anno. Perlomeno si sarebbe potuto aspettare che la “nuova ondata” riportata dignitosamente in auge dagli Interpol chiudesse definitivamente il suo corso e tentare un improbabile effetto sorpresa. Ma probabilmente sarebbe stato ugualmente vano. Perché non esiste una singola nota firmata The Organ degna di essere definita “originale”. Già dall’attacco del singolo “Brother” (ritornello odioso, ma così orecchiabile che lo canticchieremo per tutto il giorno, casualmente piazzato in apertura) è tutto messo spudoratamente in chiaro. Ascoltate quella canzone e avrete ascoltato anche le successive nove tracce che compongono questa mezz’ora di monocorde nenia.

I punti di riferimento (soprattutto The Smiths e The Cure, ma anche un tocco di Joy Division) non si limitano ad essere vagamente citati quanto piuttosto ad ispirare una spudorata quanto scialba fotocopia. Roba che Morrissey dovrebbe prendere questa maledetta Katie Sketch per un orecchio, trascinarla in tribunale e lasciarla con niente altro che una botte per nascondere la sua figura androgina; non soltanto per la sua natura di vergognosa epigona, ma anche per aver appiattito assieme alle sue quattro compari un’eredità da prendere con le pinze.

Inutile citare singole canzoni come esempio. Una qualunque pescata a caso andrà sempre bene. Un solo suono di chitarra, un solo ritmo di batteria, un solo tema di organo, una sola tonalità di voce. Questo è “Grab That Gun”. Se siete amanti della newave e avete soldi da buttare comprate ugualmente qualcos’altro.

FONTE(http://www.kalporz.com/recensioni/grabthatgun-organ.htm)


Va bè a me sembrano carine, non andrei tanto per il difficile

 



gianni71 alle 01:50 in: musica
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sabato, 01 dicembre 2007

Silvia Baraldini al Leoncavallo

15 dicembre

Serata a sostegno del Comitato per la Difesa dei Diritti Umani . Partecipa Silvia Baraldini .

Durante la serata il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa e l’Osservatorio Democratico Nuove Destre"Quando la Memoria si fa Presente" , nell’ anniversario dell’omicidio di Pino Pinelli . presentano:

Al termine concerto con YoYo Mundi, Assalti Frontali, Modena City Ramblers, Gang, Alessio Lega, Andrea Parodi.

gianni71 alle 20:39 in: eventi, info, iniziative
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sabato, 01 dicembre 2007

Placebo- song to say goodbye

MAI ASCOLTATI IN VITA MIA

MI SON SVEGLIATO CON STO RITORNELLO IN TESTA

?????????????????????






Già che ci siamo vediamo che dice il testo.... Mi sa che ce l'ha con me :-)))

Traduzione Song To Say Goodbye

Una canzone per dire Addio

Tu sei uno degli errori di Dio
tu, piangente tragico spreco di pelle
sono ben consapevole di quanto faccia male
e tu continui comunque a non farmi entrare
adesso sto buttando giù la tua porta
per provare a salvare il tuo viso gonfio
sebbene tu non mi piaccia più
tu, bugiardo insopportabile spreco di spazio

oh, Dio

una canzone per dire Addio
una canzone per dire Addio
una canzone per dire...
prima che la nostra innocenza si perdesse
tu eri sempre uno di quelli
benedetti con lucky sevens
e la voce che mi faceva piangere

oh, Dio

tu eri il figlio di madre natura
qualcuno con cui potevo avere un bel rapporto
il tuo ago e i tuoi danni fatti
rimangono una svolta sordida del destino
adesso sto provando a svegliarti
per tirarti via dal cielo liquido
perchè se non lo faccio
finiremo entrambi
con solo la tua canzone per dire addio

oh, Dio

una canzone per dire Addio
una canzone per dire Addio
una canzone per dire...
prima che la nostra innocenza si perdesse
tu eri sempre uno di quelli
benedetti con lucky sevens
e la voce che mi faceva piangere

E' una canzone per dire Addio
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E chi caspita è lucky sevens?

: Lucky Sevens è un film su un uomo di sconsiderate tentativo di rendere il senso della sua esistenza nel crepuscolo della sua vita
gianni71 alle 16:25 in: musica, diario
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