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Suddito Peggiore
domenica, 26 ottobre 2008

Aiuta la Proposta di Legge Contro gli Sprechi della Politica Italiana

Cari Amici della Petizione Contro gli Sprechi,

Mai come in questo periodo la nostra Proposta di Legge e' attuale e Indispensabile per reperire le risorse finanziarie per aiutari le Famiglie, le Imprese, la Scuola, la Ricerca, gli Anziani che non arrivano piu' alla fine del mese e tutta la Societa' del nostro Paese. Per questo coninuiamo a pensare che sia l’unica via da percorrere per risolvere il problema.

La nostra Proposta è stata annunciata in Aula alla Camera ed è stata affidata alla I Commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati - numero affidato: 346/10 Ottobre 2008 - e potrebbe essere discussa in qualunque momento se solo i componenti della Commissione lo volessoro.

Naturalmente questo non e' nelle loro intenzioni (come tutte le petizioni che sono depositate in parlamento) ma noi siamo caparbi e continuiamo a pensare che, accertato che con la nostra proposta si possano risparmiare (e lo abbiamo provato) circa 10 miliardi di euro all'anno, essa rappresenta l’unica via concreta per reperire le risorse finanziarie necessarie e urgenti per il Paese. Le altre vie proposte dalla Politica sono solo pretestuose, strumentali e sempoicemente inefficaci.    

Per questo abbiamo intrapreso nuove e ulteriori iniziative a supporto della nostra proposta di legge che pero' presuppone una Generale Mobilitazione di tutti i Citadini onesti e non compromessi dalla Politica ma che semplicemente vivono sulla propria pelle gli enormi sprechi causati dalla cattiva gestione politica delle Istituzioni dello Stato.                                                                                 

Se anche tu senti di far parte di questa categoria di Cittadini e veramente vuoi dare un contributo per la risoluzione degli annosi problemi del nostro Paese, aiutaci aderendo e diffondendo le nostre iniziative a supporto di una legge che tagli finalmente gli sprechi della Politica (legge che ripeto porterebbe a reperire ulteriori 10 miliardi di euro all’anno). 

E' una occasione ottima e unica per dare concretezza al clima di insoddisfazione e di sofferenza generale che attraversa il nostro paese e sopratutto per recupare risorse finanziarie urgentissime!

Il nostro appello di aiuto e di supporto per la nostra proposta e' rivolto a tutti:

  • Operai, pensionati, studenti, disoccupati, precari, professionisti, imprenditori, associazioni di cittadini di qualunque natura, che sulla propria pelle vivono le enormi difficolta' della mancanza di adeguate risorse finanziarie
  • A chi fa' politica: per concretizzare l'biettivo del bene comune con un piccolo sacrificio personale (noi non vogliamo che i politici svolgano la loro funzione Gratis ma con indennita' appropriate e adeguate al periodo storico e finanziario del nostro Paese)
  • A chi e' collegato al mondo della politica tramite parentela, amicizia  o collegamenti a vario titolo con persone che svolgono funzioni politiche, affinche' chiedano a loro interventi urgenti in materia, senza per questo creare situazioni conflittuali
  • Agli operatori del mondo dei Media (giornali - televisioni - radio) affinche', con rispetto, saggezza e senza contrapposizioni con nessuno (sopratutto con i propri editori che quasi tutti hanno come riferimento una forza politica) diffondano l'utilita' generale di un intervento come quello da noi proposto 

Puoi collegarti al nostro sito www.publice.it 

dove troverai tutte le forme e le indicazioni per vincere questa battaglia civile e morale per il nostro Paese.

NB: E’ in preparazione il primo vero rapporto dettagliato sugli sprechi della Politica Italiana, con cifre dettagliate (selezionate per Istituzioni Centrali, Regioni, Province, Comuni, Enti, cariche), e soluzioni di risparmio possibili. Vi avviseremo quando potrete scaricare la vostra copia dal nostro sito.

Grazie per l’attenzione e a presto.

Cordialita;.

DIEGO PASCALE

www.publice.it






certo che navigando in rete dal suddito peggiore qualcuno ci passa........

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gianni71 alle 23:29 in:
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mercoledì, 22 ottobre 2008

Berlusconi pensa al futuro. Alla raccolta e ai termovalorizzatori "che dovranno essere costruiti".

...."Poi abbiamo pensato al termovalorizzatore di Napoli e a quello di Santa Maria la Fossa - continua il Cavaliere - Si tratta di un piano che avrà tempi anticipati rispetto al programma.




...Eravamo scarsi di monnezza


Così ho avvelenato Napoli....
Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari



paragrafi "peggiori" poi seguirà l'articolo per intero


I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi.

La rete di protezione
Quando Vassallo si presenta ai magistrati dell’Antimafia di Napoli è il primo aprile. Mancano due settimane alle elezioni, tante cose dovevano ancora accadere. Due mesi esatti dopo, Michele Orsi, uno dei protagonisti delle sue rivelazioni è stato assassinato da un commando di killer casalesi. E 42 giorni dopo Nicola Cosentino, il più importante parlamentare da lui chiamato in causa, è diventato sottosegretario del governo Berlusconi.

Venerdì, 12 Settembre 2008

 

Così ho avvelenato Napoli

di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi
Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

2040674.jpgTemo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito… Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell’emergenza ha poi legalizzato questo inferno.

Gaetano Vassallo è stato l’inventore del traffico: l’imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell’impero di Gomorra.

I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi.

La rete di protezione
Quando Vassallo si presenta ai magistrati dell’Antimafia di Napoli è il primo aprile. Mancano due settimane alle elezioni, tante cose dovevano ancora accadere. Due mesi esatti dopo, Michele Orsi, uno dei protagonisti delle sue rivelazioni è stato assassinato da un commando di killer casalesi. E 42 giorni dopo Nicola Cosentino, il più importante parlamentare da lui chiamato in causa, è diventato sottosegretario del governo Berlusconi.

Vassallo non si è preoccupato. Ha continuato a riempire decine di verbali di accuse, che vengono vagliati da un pool di pm della direzione distrettuale antimafia napoletana e da squadre specializzate delle forze dell’ordine: poliziotti, finanzieri, carabinieri e Dia. Finora i riscontri alle sue testimonianze sono stati numerosi: per gli inquirenti è altamente attendibile.

Anche perché ha conservato pacchi di documenti per dare forza alle sue parole. Che aprono un abisso sulla devastazione dei suoli campani e poi, attraverso i roghi e la commercializzazione dei prodotti agro-alimentari, sulla minaccia alla salute di tutti i cittadini. Come è stato possibile?

“Nel corso degli anni, quanto meno fino al 2002, ho proseguito nella sfruttamento della ex discarica di Giugliano, insieme ai miei fratelli, corrompendo l’architetto Bovier del Commissariato di governo e l’ingegner Avallone dell’Arpac (l’agenzia regionale dell’ambiente). Il primo è stato remunerato continuativamente perché consentiva, falsificando i certificati o i verbali di accertamento, di far apparire conforme al materiale di bonifica i rifiuti che venivano smaltiti illecitamente. Ha ricevuto in tutto somme prossime ai 70 milioni di lire. L’ingegner Avallone era praticamente ’stipendiato’ con tre milioni di lire al mese, essendo lo stesso incaricato anche di predisporre il progetto di bonifica della nostra discarica, progetto che ci consentiva la copertura formale per poter smaltire illecitamente i rifiuti”.

Il gran pentito dei veleni parla anche di uomini delle forze dell’ordine ‘a disposizione’ e di decine di sindaci prezzolati. Ci sono persino funzionari della provincia di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dai loro territori. Una lista sterminata di tangenti, versate attraverso i canali più diversi: si parte dalle fidejussioni affidate negli anni Ottanta alla moglie di Rosario Gava, fratello del patriarca dc, fino alla partecipazione occulta dell’ultima leva politica alle società dell’immondizia.

L’età dell’oro
Vassallo sa tutto. Perché per venti anni è stato il ministro dei rifiuti di Francesco Bidognetti, l’uomo che assieme a Francesco ‘Sandokan’ Schiavone domina il clan dei casalesi. All’inizio i veleni finivano in una discarica autorizzata, quella di Giugliano, legalmente gestita. Le scorie arrivavano soprattutto dalle concerie della Toscana, sui camion della ditta di Elio e Generoso Roma. C’era poi un giro campano con tutti i rifiuti speciali provenienti dalla rottamazione di veicoli: fiumi di olii nocivi.

I protagonisti sono colletti bianchi, che fanno da prestanome per i padrini latitanti, li nascondono nelle loro ville e trasmettono gli ordini dal carcere dei boss detenuti. In pratica, accusa tutte le aziende campane che hanno operato nel settore, citando minuziosamente coperture e referenti. C’è l’avvocato Cipriano Chianese. C’è Gaetano Cerci “che peraltro è in contatto con Licio Gelli e con il suo vice così come mi ha riferito dieci giorni fa”.

Il racconto è agghiacciante. Sembra che la zona tra Napoli e Caserta venga colpita dalla nuova febbre dell’oro. Tutti corrono a sversare liquidi tossici, improvvisandosi riciclatori. “Verso la fine degli Ottanta ogni clan si era organizzato autonomamente per interrare i carichi in discariche abusive. Finora è stato scoperto solo uno dei gruppi, ma vi erano sistemi paralleli gestiti anche da altre famiglie”.

Ci sono trafficanti fai-dai-te che buttano liquidi fetidi nei campi coltivati in pieno giorno. Contadini che offrono i loro frutteti alle autobotti della morte. E se qualcuno protesta, intervengono i camorristi con la mitraglietta in pugno.

La banalità del male
Chi, come Vassallo, possiede una discarica lecita, la sfrutta all’infinito. Il sistema è terribilmente banale: nei permessi non viene indicata l’esatta posizione dell’invaso, né il suo perimetro. Così le voragini vengono triplicate. “Tutte le discariche campane con tale espediente hanno continuato a smaltire in modo abusivo, sfruttando autorizzazioni meramente cartolari. Ovviamente, nel creare nuovi invasi mi sono disinteressato di attrezzare quegli spazi in modo da impermeabilizzare i terreni; non fu realizzato nessun sistema di controllo del percolato e nessuna vasca di raccolta, sicché mai si è provveduto a controllare quella discarica ed a sanarla”. In uno di questi ‘buchi’ semilegali Vassallo fa seppellire un milione di metri cubi di detriti pericolosi.

L’aspetto più assurdo è che durante le emergenze che si sono accavallate, tutte queste discariche - quelle lecite e i satelliti abusivi - vengono espropriate dal Commissariato di governo per fare spazio all’immondizia di Napoli città. All’imprenditore della camorra Vassallo, pluri-inquisito, lo Stato concede ricchi risarcimenti: quasi due milioni e mezzo di euro. E altra monnezza seppellisce così il sarcofago dei veleni, creando un danno ancora più grave.

“I rifiuti del Commissariato furono collocati in sopra-elevazione; la zone è stata poi ’sistemata’, anche se sono rimasti sotterrati rifiuti speciali (includendo anche i tossici), senza che fosse stata realizzata alcuna impermeabilizzazione. Non è mai stato fatto uno studio serio in ordine alla qualità dell’acqua della falda. E quella zona è ad alta vocazione agricola”.

L’import di scorie pericolose fruttava al clan 10 lire al chilo. “In quel periodo solo da me guadagnarono due miliardi”. Il calcolo è semplice: furono nascoste 200 mila tonnellate di sostanze tossiche. Questo soltanto per l’asse Vassallo-casalesi, senza contare gli altri i boss napoletani che si erano lanciati nell’affare, a partire dai Mallardo.

“Una volta colmate le discariche, i rifiuti venivano interrati ovunque. In questi casi gli imprenditori venivano sostanzialmente by-passati, ma talora ci veniva richiesto di concedere l’uso dei nostri timbri, in modo da ‘coprire’ e giustificare lo smaltimento dei produttori di rifiuti, del Nord Italia… Ricordo i rifiuti dell’Acna di Cengio, che furono smaltiti nella mia discarica per 6.000 quintali. Ma carichi ben superiori dall’Acna furono gestiti dall’avvocato Chianese: trattava 70 o 80 autotreni al giorno. La fila di autotreni era tale che formava una fila di circa un chilometro e mezzo”.

Un’altra misteriosa ondata di piena arriva tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002: “Si trattava di un composto umido derivante dalla lavorazione dei rifiuti solidi urbani triturati, contenente molta plastica e vetro”. Decine di camion provenienti da un impianto pubblico: a Vassallo dicono che partono da Milano e vanno fatti scomparire in fretta.

Il patto con la politica
Uno dei capitoli più importanti riguarda la società mista che curava la nettezza urbana a Mondragone e in altri centri del casertano. È lì che parla dei fratelli Michele e Sergio Orsi, imprenditori con forti agganci nei palazzi del potere: il primo è stato ammazzato a giugno. I due, arrestati nel 2006, si erano difesi descrivendo le pressioni di boss e di politici.

Ma Vassallo va molto oltre: “Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro… Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino e anche l’onorevole Mario Landoldi (An) vi aveva svariati interessi. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto”.

Rapporti antichi, quelli con il politico che la scorsa settimana ha accompagnato Berlusconi nell’ultimo bagno di folla napoletano: “La mia conoscenza con Cosentino risale agli anni ‘80, quando lo stesso era appena uscito dal Psdi e si era candidato alla provincia. Ricordo che in quella occasione fui contattato da Bernardo Cirillo, il quale mi disse che dovevamo organizzare un incontro elettorale per il Cosentino che era uno dei ‘nostri’ candidati ossia un candidato del clan Bidognetti. In particolare il Cirillo specificò che era stato proprio ‘lo zio’ a far arrivare questo messaggio”.

Lo ‘zio’, spiega, è Francesco Bidognetti: condannato all’ergastolo in appello nel processo Spartacus e, su ordine del ministro Alfano, sottoposto allo stesso regime carcerario di Totò Riina e Bernardo Provenzano. L’elezione alla provincia di Caserta è stata invece il secondo gradino della carriera di Cosentino, l’avvocato di Casal di Principe oggi leader campano della Pdl e sottosegretario all’Economia. “Faccio presente che sono tesserato ‘Forza Italia’ e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino offrendogli cene presso il ristorante di mio fratello, cene costose con centinaia di invitati. L’ho sostenuto nel 2001 e incontrato spesso dopo l’elezione in Parlamento”.

Ma quando si presenta a chiedere un intervento per rientrare nel gioco grande della spazzatura, gli assetti criminali sono cambiati. Il progetto più importante è stato spostato nel territorio di ‘Sandokan’ Schiavone. Il parlamentare lo riceve a casa e può offrirgli solo una soluzione di ripiego: “Cosentino mi disse che si era adeguato alle scelte fatte ‘a monte’ dai casalesi che avevano deciso di realizzare il termovalorizzatore a Santa Maria La Fossa. Egli, pertanto, aveva dovuto seguire tale linea ed avvantaggiare solo il gruppo Schiavone nella gestione dell’affare e, di conseguenza, tenere fuori il gruppo Bidognetti e quindi anche me”.

Vassallo non se la prende. È abituato a cadere e rialzarsi. Negli ultimi venti anni è stato arrestato tre volte. Dal 1993 in poi, ad ogni retata seguiva un periodo di stallo. Poi nel giro di due anni un’emergenza che gli riapriva le porte delle discariche. “Fui condannato in primo grado e prosciolto in appello. Ma io ero colpevole”. Una situazione paradossale: anche mentre sta confessando reati odiosi, ottiene dallo Stato un indennizzo di un milione 200 mila euro. E avverte: “Conviene che li blocchiate prima che i miei fratelli li facciano sparire…”.
(11 settembre 2008)
© 1999-2008 Gruppo Editoriale L’Espresso Spa


gianni71 alle 23:37 in:
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domenica, 19 ottobre 2008

SACCONI - EPIFANI - FANCULO

Il diktat Sacconi: vietare gli scioperi

Tra gli innumerevoli attacchi del governo, non poteva certo mancare quello al diritto di sciopero: ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha spiegato che si provvederà presto, con un apposito disegno di legge delega che «regolerà» le astensioni dal lavoro nei servizi pubblici. Chi sciopererà verrà schedato dall'amministrazione di cui è dipendente, sanzionato dalla prefettura, indotto a sostituire la piazza con un semplice fazzoletto al braccio. In pratica, sarà vietato scioperare. E non basta: viene soppresso un diritto garantito dalla Costituzione, quello di poter protestare individualmente. Per proclamare uno sciopero, bisognerà passare attraverso un referendum a maggioranza. «E' un golpe bianco - commenta Carlo Podda, Fp Cgil - E' la violazione palese di un diritto costituzionale, e segnalo che queste misure vengono minacciate quando i lavoratori della scuola e del pubblico impiego si preparano a scendere in piazza».
(FONTE)  Il Brigante Rosso  Tratto da Il Manifesto


VIETATO SCIOPERARE PAROLA DI MINISTRO

Sacconi annuncia un disegno di legge delega per riformare l'astensione dal lavoro nei settori di pubblica utilità, in senso maggiormente restrittivo e punitivo. Guarda caso proprio quando scuola e P.A. hanno minacciato e annunciato la mobilitazione di protesta contro il governo

 (FONTE) http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9438


Divieto di sciopero

Come negli anni 80. Un senso di impotenza assale il sindacato. Con la Cgil all’angolo sulla riforma del modello contrattuale

(FONTE) http://www.avvenimentionline.it/content/view/2342/605/


Il sogno nel cassetto:vietato scioperare

PRESTO UNO SCIOPERO PER DIFENDERE IL DIRITTO DI SCIOPERO COSTITUZIONALMENTE GARANTITO

(FONTE) http://www.sult.it/index.php?option=com_content&task=view&id=451&Itemid=164




gianni71 alle 02:57 in: sacconi epifani fanculo
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sabato, 11 ottobre 2008

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gianni71 alle 01:42 in:
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venerdì, 10 ottobre 2008

matao dance ;)

gianni71 alle 01:19 in:
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domenica, 05 ottobre 2008

ILLUSIONI OTTICHE

Clicca sull'immagine e dai un occhiata alle illusioni ottiche proposte..

si sconsiglia a donne in stato interessante e ai bambini

buona visione





gianni71 alle 01:46 in: giochi, illusioni ottiche
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sabato, 04 ottobre 2008

IRON MAIDEN

La Vergine di Norimberga è una macchina di tortura inventata nel XIX secolo



La macchina che consiste in una specie di armadio metallico a misura d'uomo e di forma vagamente femminile, più o meno grande a seconda dei casi, pieno di lunghi aculei che penetrano nella carne senza ledere organi vitali.

IRON MAIDEN


Iron Maiden


Won't you come into my room, I wanna show you all my wares.
I just want to see your blood, I just want to stand and stare.
See the blood begin to flow as it falls upon the floor.
Iron Maiden can't be fought, Iron Maiden can't be sought.

*Chorus*:
Oh Well, wherever, wherever you are,
Iron Maiden's gonna get you, no matter how far.
See the blood flow watching it shed up above my head.
Iron Maiden wants you for dead.

Won't you come into my room, I wanna show you all my wares.
I just want to see your blood, I just want to stand and stare.
See the blood begin to flow as it falls upon the floor.
Iron Maiden can't be fought, Iron Maiden can't be sought.

TRADUZIONE

Vergine Di Ferro

Vuoi venire nella mia stanza,
Ti voglio mostrare tutti i miei giocattoli,
Voglio solo vedere il tuo sangue,
Voglio solo vederti soffrire.
Vedo il sangue che comincia a fluire,
E cade dalle pareti,
La vergine di ferro non può essere battuta,
La vergine di ferro non può essere scovata.

Oh bene, ovunque tu sia,
La vergine di ferro verrà a prenderti,
Non c'è distanza che tenga,
Vedi il sangue che scorre
Guardalo che si versa,
Sopra la mia testa,
La vergine di ferro ti vuole morto.

gianni71 alle 03:31 in: musica, iron maiden
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mercoledì, 01 ottobre 2008

THE CURE

 A letter to elise

Oh Elise it doesn't matter what you say
I just can't stay here every yesterday
Like keep on acting out the same
The way we act out
Every way to smile
Forget
And make-believe we never needed
Any more then this
Any more then this

Oh Elise it doesn't matter what you do
I know that I'll never really get inside of you
To make your eyes catch fire
The way they should
The way the blue could pull me in
If they only would if they only would
At least I'd lose this sense of sensing something else
That hides away
From me and you
There're worlds to part
With aching looks and breaking hearts
And all the prayers your hands can make
Oh I just take as muchs you can throw
And then throw it all away
Oh I throw it all away
Like throwing faces at the sky
Like throwing arms round
Yesterday
I stood and stared
Wide-eyed in front of you
And the face I saw looked back
The way I wanted to
But I just can't hold my tears away
The way you do

Elise believe I never wanted this
I thought this time l'd keep all of my promises
I thought you were the girl I always dreamed about
But I let the dream go
And the promises broke
And the make-believe ran out...

So Elise it doesn't matter what you say
I just can't stay here every yesterday
Like keep on acting out the same
The way we act out
Every way to smile
Forget
And make-believe we never needed
Any more than this
Any more than this

And every time I try to pick it up
Like falling sand
As fast as I pick it up
It runs away through my clutching hands
But there's nothing else I can really do
There's nothing else
I can really do
At all ...


TRADUZIONE


Una lettera a Elise

Oh Elise non importa cosa dici
io proprio non posso stare quì ogni ieri
e continuare ad agire nello stesso modo
nel modo in cui noi agivamo
ogni modo di sorridere
dimenticare
e fingere di non aver mai avuto bisogno
di niente di più di questo
niente di più di questo

Oh Elise non importa cosa fai
io so che io non sarò mai veramente dentro di te
a far infiammare i tuoi occhi
nel modo in cui dovrebbero
nel modo in cui il loro blu potrebbe tirarmi dentro
se solo lo volessero se solo lo volessero
almeno io potrei perdere questa sensazione di avvertire qualcosaltro
che si nasconde
da me e da te
ci sono mondi da separare
con sguardi dolorosi e cuori spezzati
e tutte le preghiere che le tue mani possono fare
Oh io o preso proprio tutto ciò che tu hai potuto dare
e poi ho gettato tutto via
Oh ho getteto tutto via
come buttare i volti al cielo
come buttare le braccia intorno
a ieri
io rimasi e fissai
com occhi spalancati di fronte a te
e il volto che vidi restituì lo sguardo
nel modo in cui avrei voluto
ma io proprio non posso trattenere le lacrime
come fai tu

Elise credimi non ho mai voluto questo
pensavo che questa volta avrei mantenuto tutte le mie promesse
pensavo che tu fossi la ragazza che ho sempre sognato
ma ho lasciato andare i sogni
e le promesse spezzarsi
e le finzioni correr via...

quindi Elise non importa cosa dici
io proprio non posso stare quì ogni ieri
e continuare ad agire nello stesso modo
nel modo in cui noi agivamo
ogni modo di sorridere
dimenticare
e fingere di non aver mai avuto bisogno
di niente di più di questo
niente di più di questo

e ogni volta che provo a raccoglierlo
come sabbia che cade
mentre lo raccolgo
questa scivola via tra le mie mani che si chiudono
ma non c'è nientaltro che io possa fare
non c'è nientaltro
che io possa fare
assolutamente ...

gianni71 alle 01:44 in: musica, the cure
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