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Suddito Peggiore
lunedì, 24 novembre 2008

In memoria di Vito Scafidi::17 anni

Roma, 22 nov.
 (Apcom)

 Si chiamava Vito Scafidi e aveva 18 anni lo studente della quarta G del liceo scientifico Darwin di Rivoli morto nel crollo di un controsoffitto. La Rete degli studenti medi esprime il proprio dolore per la morte del giovane. "La notizia ci arriva mentre si sta riunendo la nostra direzione nazionale a Roma, che non potrà che essere permeata dalla riflessione e dalla rabbia per quanto accaduto: tutti gli studenti e le studentesse della Rete esprimono vicinanza ai famigli agli amici, ai compagni di classe".

Il tragico episodio di stamattina "mette la parola fine ai proclami del governo sulla necessità di risparmiare sulla scuola e sugli slogans della Gelmini degli ultimi mesi. La verità, e lo diciamo con dolore, è che nelle scuole italiane nel 2008, da nord a sud, noi studenti e i nostri docenti non siamo sicuri, perchè gli edifici scolastici sono inadeguati e insicuri". "Dopo la recente inaugarazione del nuovo plesso di San Giuliano, ecco che riemerge la verità più tremenda - aggiungono - cioè che nel 2008 in Italia a scuola si continua a morire: il governo intervenga subito per reinvestire almeno un miliardo di euro sottratti alla scuola nella finanziaria di luglio per un piano straordinario di messa in sicurezza e di rinnovamento degli edifici scolastici in Italia".

Lunedì in tutte le scuole gli aderenti alla Rete degli Studenti resteranno fuori per la durata della prima ora, "per Vito e per tutti gli studenti e le studentesse che ogni giorno vanno a scuola rischiando la vita".


gianni71 alle 00:32 in: comunicati, campagna di sensibilizzazione, vito scafidi
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martedì, 18 novembre 2008

come posso la faccio girare io la cosa...

endoretta ha condiviso con te una di video su YouTube:

si continua a lottare..non sono scomparsa...sto facendo sit-in permanente,SI DORME Lì davanti la REGIONE DI PALERMO DA UNA SETTIMANA E NON è FINITA!!!questa notizia non gira perchè hanno PAURA LO FACCIANO IN TANTI!!!A PRESTO!



gianni71 alle 00:18 in:
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lunedì, 17 novembre 2008

GIUSTIZIA PER I PESTAGGI ALLA SCUOLA DIAZ DURANTE IL G8 DI GENOVA

Undici ore di camera di consiglio per un sentenza che chiude, dopo quasi otto anni, quella che e' stata definita una delle pagine piu' nere della democrazia in Italia: i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Sono stati inflitti 35 anni e 7 mesi di reclusione totali, in gran parte condonati. Tredici condanne, sedici assoluzioni, tra le quali tutti i vertici della Polizia mandati a giudizio.

Scuola Diaz, era il 21 luglio 2001, a poche ore dalla morte del giovane Carlo Giuliani: le botte, gli insulti, le calunnie e gli atti falsi attraversarono quella notte e le stanze di quella scuola come una tempesta. In quelle aule, oltre 90 ragazzi pestati, insultati e calunniati. In molti erano in tribunale, stasera. Gli stessi che hanno ascoltato in silenzio il nome dei condannati (tutti i poliziotti del VII nucleo del Reparto Mobile di Roma che entrarono alla Diaz al comando di Vincenzo Canterini) e che hanno urlato 'vergogna, vergogna' quando hanno capito che il tribunale ha assolto i 'vertici', la 'catena di comando'
C'e' ansia in aula mentre si aspetta la sentenza. Molti sono presenti: Mark Covell, il giornalista inglese che fini' in coma per i calci e i pugni alla testa, e Haidi Giuliani, la mamma di Carlo; ci sono le ragazze che si trovarono gli occhi tumefatti e Vittorio Agnoletto, europedutato di Rifondazione comunista, ex leader del Genoa Social Forum

GIUSTIZIA E' MORTA


Un grido, 'vergogna, vergogna!', si leva dai banchi del pubblico quando si conclude la lettura della sentenza che assolve 16 su 29 imputati per quella che uno degli imputati, Michelangelo Fournier, aveva definito la ''macelleria messicana'' compiuta nella scuola
Diaz nella notte del Luglio 2001
gianni71 alle 23:29 in:
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